Rally Obedience

Già da anni presente negli Stati Uniti, come disciplina che diversifica l’allenamento per l’Obedience, la Rally Obedience (o più semplicemente Rally-O) è inizialmente giunta qui in Italia come un’attività dal profilo più semplice.

Per andare un po’ più nello specifico, si tratta di un’attività svolta dal binomio uomo-cane, in cui viene richiesto di affrontare un percorso costituito da varie tappe (cartelli o stazioni) – da qui il nome “rally” –  attraverso le quali il conduttore deve transitare, dimostrando il maggior affiatamento possibile con il cane con cui lavora.

Durante il passaggio da una stazione alla successiva, il cane dovrà mostrare attenzione nei confronti dell’essere umano e mantenere una condotta dalla quale risulterà sempre perfettamente affiancato al conduttore.

L’aspetto interessante di questa disciplina riguarda l’attenzione e il rispetto che debbono essere dimostrati nei confronti del cane durante qualunque prova.

Ogni cartello o stazione che scandisce il percorso risulta contrassegnato da un numero, che ne attesta la difficoltà.

In tutto i cartelli sono 47:  dal numero 1 al numero 19 sono i cartelli utilizzati nella classe debuttanti (RD), al numero 1 al numero 31 sono quelli utilizzati nella classe R1 e così via salendo verso le classi più impegnative.

L’impegno profuso per lo svolgimento di una stazione può variare da un semplice “seduto” per arrivare ad esercizi sempre più complessi, come per esempio il FRONTE – SEDUTO – IN PIEDI – BACK – TERRA – AL POSTO.

E’ un’attività da poter essere svolta in tutta serenità, poiché priva di qualunque tipo di coercizione, tanto che può essere indicata anche per soggetti molto giovani, al punto da rendere presente nel regolamento l’esistenza di una classe junior appositamente pensata per i cani fino ai 6 mesi di età.